Titolo Proprio: Rondine dall'uropigio bianco con egilope (Hirundo uropygio albo cum Aegylope)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 662
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(SWALLOW)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 6,7 x 14
Tag: uccello , aegylopos , uropigio , Cecina

L'illustrazione raffigura una rondine posata su una pietra, nell'atto di stringere nel becco una pianta del genere Aegilops, seppur si tratti di una specie prevalentemente insettivora. Secondo Aristotele, Plinio il Vecchio e Gesner esistevano diverse specie di rondini; la prima è quella domestica, che Aldrovandi identifica con gli esemplari che vivono nelle città e nidificano nelle case e sulle travi, come ricorda anche Virgilio. Nell’illustrazione è raffigurata una rondine domestica, caratterizzata da un uropigio insolitamente bianco.
Sebbene alcuni ritengano le rondini del tutto inutili, la tradizione riferisce un loro impiego, seppur non comune, anche in ambito bellico: Plinio racconta che Cecina, appartenente all’ordine equestre, portava con sé rondini catturate in città e le inviava agli amici come messaggere di vittoria, dopo averle tinte con il colore simbolico, affinché tornassero al proprio nido.
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Bibliografia:
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